di Carmine Ritacca Operatore legale Sprar ordinario “La Terra di Mezzo” Domanico. Christine ha gli occhi grigi come nuvole di temporale che sembrano trasmettere l’eco di un tumulto di voci. Voci che parlano di migrazioni irregolari attraverso il Mediterraneo, spesso accolte con discriminazione e pregiudizio dall’Europa, del traffico di esseri umani sfruttate dalla criminalità organizzata, e altre che raccontano delle manifestazioni più viscide della violenza razzista nelle sfere della quotidianità. Quella di Christine è solo una delle tante storie di vittime di sfruttamento che arrivano in Italia, ma il cui destino appare spesso segnato fin dal paese d’origine. Da qualche mese è beneficiaria del progetto Sprar per adulti gestito dal Centro di solidarietà “Il Delfino”, in cui lavoro come operatore legale, nel piccolo comune di Domanico alle porte di Cosenza, in Calabria. Dal primo incontro mi colpisce la sua bellezza discreta e il suo sguardo luminoso, car...
di Francesco Tornelli Mi sono sempre chiesto, ero coraggioso quando decidevo di andare a rubare? Fare una rapina, un furto. Oggi dopo 50 anni passati a pensare di fare fesso il prossimo, mi rendo conto che sono cambiato. È cambiato il mio modo di pensare. Non mi piace l'idea di togliere il frutto del proprio lavoro a un'altra persona. Ogni persona ha le risorse su cui si è impegnato, ognuno ha il frutto del proprio lavoro. Ritornando al coraggio, sono arrivato alla conclusione che ci vuole davvero coraggio nel rubare, ma non quel coraggio spicciolo, quello che si dice agli altri di avere. "Io ho fatto questo e io ho fatto quello". No. Per rubare ci vuole un coraggio immenso, ci vuole il coraggio di guardarti allo specchio e dirti che è tutto apposto, ci vuole il pelo sullo stomaco e io non ce l'ho. Nella mia vita ho rubato, ho imbrogliato, sono stato un parassita della società, ma non mi sono mai piaciuto. Oggi, nonostante tutto, ho ritrovato la mi...
di Salvatore Tridico Vivere in una famiglia che non è la tua in una casa che non è la tua in un clima di tensione quotidiano non è facile da gestire. Ogni giorno cerco la pazienza necessaria per superare queste difficoltà ma ci sono giorni in cui vorrei evadere da ciò che mi circonda. Il desiderio di vivere autonomamente e indipendentemente si fa sentire sempre di più. Mi sento un leone in gabbia! Sento che sto sprecando tempo prezioso della mia vita con persone che mi tolgono energia vitale e mi fanno sentire demotivato. Ho qualità e la capacità che vorrei e saprei sfruttare a mio vantaggio per realizzarmi ma al momento non ho gli strumenti per farlo. Restare sereni e tranquilli in un clima teso con persone che non condividi i loro atteggiamenti non è facile. Tra me e me penso. Bisogna gestire, bisogna avere pazienza, ma ci sono giorni in cui ho bisogno di sfogare il malessere che ho dentro, quel peso sullo stomaco e cerco il modo migliore per farlo. Penso a come sarà...
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