"Cosa meravigliosa il laboratorio teatrale! Ancora mi emoziono al pensiero di quelle ore di quei giorni passati a creare, a improvvisare, a scoprire me stesso e gli altri. La magia del teatro la libertà di essere, la gioia di condividere. Grazie a tutti i compagni di avventura e alla nostra fantastica insegnante, per averci regalato un'esperienza indimenticabile" , afferma felice Oreste. La collaborazione tra il centro di solidarietà il delfino, le associazioni dei Cub Alcologicii territoriali e la Q-art, teatro e non solo, ha portato alla realizzazione di un laboratorio teatrale della durata di nove mesi e alla successiva messa in scena di uno spettacolo teatrale “Quella di fuori” per la regia di Ada Di Leone, frutto del materiale emerso nel corso dei laboratori. C’è un momento, durante lo spettacolo, in cui il confine tra realtà e rappresentazione si assottiglia fino quasi a scomparire. Gli attori non interpretano soltanto u...
Katya Maugeri Mi parli di uno specchio, in cui non vuoi più specchiarti Riflette un’espressione che la tua mente vuol dimenticare. Sul viso, sembrano scolpite immagini crudeli: carezze forzate, sospiri nemici. Sul viso, il tuo delicato viso da donna, è scolpito da urla. Sono urla nel silenzio, che sono soffocate perché il loro Suono fa troppo male, Sono urla nel silenzio, che cercano la strada per andar via dalla mente, per allontanarsi dalla memoria, per vivere ancora. Allontani quello specchio, per non incrociare tuoi occhi belli, occhi che si son chiusi per non memorizzare il suo volto. Il volto di un uomo, che ha usato violenza fingendo amore. Ma l’amore tu sai cos’è: è una fusione di anime, un incontro felice e non costrizione e urla infinite. Guarda pure lo specchio, fai a lui un dispetto. Lascia che le urla prendano voce E lascia che i tuoi occhi siano avvolti dalla luce, una luce che scalderà il tuo cuore violato, che dar...
di Veronica Oliveto Se solo si provasse a chiedere in giro cos'è la felicità potremmo notare come svariate sarebbero le risposte; definirla, infatti, è estremamente difficile oltre che altrettanto personale. Se si prova a fare una ricerca veloce su internet si può notare che essa viene descritta come "uno stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatto i propri desideri". Ma quali sono i desideri che devono essere soddisfatti affinché si possa essere felici? Per alcuni si tratterebbe di avere una casa, una bella macchina, il lavoro dei propri sogni, per altri, invece, potrebbe essere semplicemente avere la possibilità di sentire ancora la voce di un proprio caro andato via troppo presto così come guardare un tramonto o, ancora, compiere un gesto di generosità. Quando invece durante un laboratorio di mediazione penale è stato chiesto ad un ragazzo della comunità cosa fosse per lui la felicità questo ha risposto: "era una sera di inverno. Vivevo per...
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