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Quando il gioco diventa silenzio: storie di caduta e rinascita al Centro Gioco d’Azzardo Patologico

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Ci sono silenzi che pesano più di qualsiasi parola. Sono i silenzi di chi torna a casa con il cuore pieno di paura, di chi evita uno sguardo, di chi promette che sarà l’ultima volta.  Il gioco d’azzardo patologico non inizia con una puntata: inizia con una crepa invisibile, con una fragilità che cerca una via di fuga. E quando ci si accorge di essere caduti nel vortice, spesso sembra troppo tardi per chiedere aiuto. Eppure, è proprio nel momento più buio che può nascere il coraggio di rialzarsi. La storia che segue è quella di un uomo che ha trovato la forza di fermarsi e chiedere aiuto. La sua voce racconta la fatica, le cadute, la vergogna e la rinascita. Ma dietro ogni percorso di recupero c’è anche un lavoro silenzioso, quotidiano e multidisciplinare: quello di professionisti che accolgono, ascoltano e accompagnano.  Dopo la sua testimonianza, è la psicologa Fabiola Lucente a raccontare cosa significa entrare nel mondo del Gioco d’Azzardo Patologico e camminare...

Il teatro come spazio di rinascita nella comunità terapeutica "Eden" del Delfino

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"Cosa meravigliosa il laboratorio teatrale! Ancora mi emoziono al pensiero di quelle ore di quei giorni passati a creare, a improvvisare, a scoprire me stesso e gli altri. La magia del teatro la libertà di essere, la gioia di condividere. Grazie a tutti i compagni di avventura e alla nostra fantastica insegnante, per averci regalato un'esperienza indimenticabile" , afferma felice Oreste. La collaborazione tra il centro di solidarietà il delfino, le associazioni dei Cub Alcologicii territoriali e la Q-art, teatro e non solo, ha portato alla realizzazione di un laboratorio teatrale   della durata di nove mesi e alla  successiva messa in scena di uno spettacolo teatrale “Quella di fuori” per la regia di Ada Di Leone, frutto del materiale  emerso  nel corso dei laboratori.  C’è un momento, durante lo spettacolo, in cui il confine tra realtà e rappresentazione si assottiglia fino quasi a scomparire. Gli attori non interpretano soltanto u...

"Ero costretta ad affrontare la realtà: mio figlio era un tossico"

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"Ero costretta ad affrontare la realtà: mio figlio era un tossico. Era incomprensibile. Dovevo accettarlo, ma come fa una madre ad accettare di perdere il figlio?" Jeff aveva improvvisamente cambiato amici, perso l’interesse per lo sport e per altre attività che prima gli stavano a cuore. Iniziava a rimanere fuori casa sempre più tardi la sera, o addirittura tutta la notte, con la nuova "comitiva di amici". Era cambiato il suo modo di vestire: trasandato, lontano dalle sue abitudini. Libby, educatrice di professione e genitore premuroso, racconta il suo atroce dolore, quello di una madre che vede il suo brillante Jeff trasformarsi nell'immagine sbiadita di ciò che era. Inizialmente, la droga è solo una bravata da ragazzini, ma presto prende il sopravvento e mostra il suo volto più feroce: la dipendenza, la schiavitù. Il tunnel da attraversare e dal quale uscire vivi. La donna non si perde d'animo: rivuole il suo Jeff. In un intenso percors...

Il Gran Premio della vita

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  Darix incontra il Centro di solidarietà Il Delfino perché, come ogni buon pilota che si rispetti, ha avuto necessità di un pit stop presso una delle sue strutture residenziali, nel corso del Gran Premio chiamato vita.  La sua dipendenza all’alcol, negli ultimi anni dopo la pandemia è stata legata ad alcuni momenti di grande sofferenza, alcune perdite lo hanno destabilizzato, ma è un uomo che vuole ricominciare da se stesso ripartendo al più presto con il lavoro.   Darix nasce da una famiglia circense, che da 4 generazioni porta avanti la tradizione che li ha contraddistinti nel tempo, il “Circo De Angelis” uno dei più famosi in Calabria. Cresce con i racconti delle avventure del papà, del nonno e del bis-nonno, famosi circensi in giro per l’Europa. Durante i loro tour frequenta diverse scuole, impara 4 lingue e nei suoi viaggi ricorda ancora le lunghe carovane, gli odori e i sapori dei luoghi che visitava. “Io deve vedere, io devo scoprire i posti che visito”...

Siamo circondati da vampiri emozionali. Chi sono e come riconoscerli

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Chi non ha mai incontrato un vampiro emozionale ? Ma cosa sono in realtà? I vampiri emozionali sono persone cariche di negatività, che si alimentano della nostra energia e buon umore. Solitamente sono cordiali, gentili, affascinanti e molto carismatici. Ma qualcosa a un certo punto non va. Perché la loro autostima è alimentata dalla capacità di manipolare e svalutare gli altri. La maggior parte di queste persone si trascina dietro un egoismo molto simile a quello dei bambini (capricci e insoddisfazione, volere tutto e subito), per cui i loro bisogni diventano l’unica cosa importante. Non valorizzano lo sforzo né l’appoggio e l’affetto altrui, non ammettono i loro limiti né i loro errori. Egoisti, sì. Di solito utilizzano le informazioni che raccolgono su di noi per intralciare i nostri progetti, le nostre idee. Non rispettano nessuna regola e all’inizio potrebbero comportarsi come dei colleghi ideali e grandi lavoratori, finché i nostri bisogni non co...

Gli "hikikomori": isolati e esiliati dal mondo

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di Salvatore Monaco Scrivo questo articolo sulle nuove forme di dipendenza, più con la preoccupazione di un genitore che con fare da esperto. Osservo molti dei comportamenti dei miei due figli adolescenti e cerco di capire, di entrare nel loro modo di pensare, di vedere il mondo oggi, magari come lo vedevamo noi quasi cinquantenni, circa 35 anni fa, magari con le stesse dinamiche di oggi, solo con  diversi  tempi e nuove  tecnologie. Vorrei porre all’attenzione dei gentili lettori, un fenomeno che sta letteralmente caratterizzando la nostra epoca, ossia quello del cosiddetto “hikikomori”, che nella meravigliosa lingua giapponese, significa appunto, “isolarsi, stare in disparte”.  Questo termine viene oggi menzionato da molti studi poiché rappresenta un triste fenomeno, ovvero quello del ritiro dei nostri adolescenti, ma anche tardo/adolescenti, dalla vita reale, confinati sempre più tra le quattro pareti della propria stanzetta, alle prese con vari agge...

Stelle

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  di Antonio DeSimone Cadendo una stella sfiora il cielo, ma immense ed infinite son quelle, che fra le più belle,  orientano navi,  depongono regni, qual sovrane sian quelle, che in pieno tormento, invadono i cuori, devastano i segni, si riuniscono degne, nelle pose di un tempo, fiutano gli attimi, per segnarne un senso.

Tutte le cose che ho provato leggendo il libro di Katya Maugeri

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  di Salvatore Monaco Il libro della giornalista e grande  amica del Delfino Katya Maugeri , dall'emblematico titolo: ''Tutte le cose che ho perso'' edito dalla Villaggio Maori Edizioni, ha a mio avviso, il grande potere di aprire delle ''celle'' e di fare entrare il lettore all'interno di esse e vivere una sorta di esperienza multisensoriale, in cui gli occhi continuano a leggere avidi di conoscenza  sulle pagine intrise di sudore di questa rovente estate, ma la mente viene risucchiata in una sorta di metaverso e affronta pian piano, tutte le varie sfaccettature emotive, sapientemente narrate, delle protagoniste di questo prezioso contributo.  La Maugeri riesce a dare una sorta di 3D alle storie fatte di errori, rimpianti, disperazione ma nello stesso tempo anche di capacita di ritrovare il "qui e ora", di sentire finalmente qualcosa, il dolore, dopo anni e anni di anestetizzazione emotiva, voglia di rivalsa verso un mondo che non pe...

Progetto “badminton per tutti”

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  Badminton per tutti  è l’importante iniziativa sportiva in collaborazione con il comitato regionale badminton e l'Asd GB Scorza, che si svolge nel polifunzionale della comunità Eden del Delfino. Il badminton è uno sport che consiste nel colpire con una racchetta un oggetto leggero, chiamato volano , facendogli oltrepassare la rete e mandandolo nella metà campo opposta, dove dovrà essere ribattuto al volo dal giocatore avversario. Un po' come il tennis, ma con un volano al posto della pallina e con regole leggermente diverse. Lo scopo della federazione italiana badminton è di rendere questo sport una disciplina sempre più aperta e inclusiva nei confronti di ogni tipologia di atleta/giocatore. L'iniziativa sportiva in corso che si svolge nella nostra comunità, rivolta a persone che affrontano il difficile mondo delle dipendenze e a over 50, reclutati nel personale, coordinato dal professor Adelino Liuzzi e dal suo team, sta riscuotendo interesse tra i nostri ospiti. N...

Tossicodipendenza e detenzione, dal carcere alla comunità di recupero. Un percorso lontano dalla dipendenza e verso la società

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  di Katya Maugeri pubblicato sul portale Scelgo la Vita  La realtà carceraria racchiude storie complesse, diverse, piene di dolore e di scelte sbagliate. Alcune caratterizzate da disagi, abbandoni, traumi, altre da scelte volontarie, strade buie intraprese consapevoli del rischio. Gesti che raccontano una rivalsa sociale o semplicemente il disinteresse nel voler trovare strade alternative. Una percentuale, quella che raggiunge quasi il cinquanta per cento è quella dei detenuti tossicodipendenti, una realtà a sé stante all’interno dell’universo penitenziario del nostro Paese.  La pena detentiva per reati commessi in relazione al proprio stato di tossicodipendenza, dovrebbe essere scontata in “istituti idonei per lo svolgimento di programmi terapeutici e socio-riabilitativi”.  Le comunità terapeutiche nelle quali vengono accolti con misure alternative al carcere detenuti tossicodipendenti puntano sulla rieducazione fuori dalle sbarre, umanizzando la pena, migliorand...

Contrasto alle dipendenze, presentato in Senato il Portale “Scelgo la Vita”

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  La dipendenza da sostanze è una emergenza che non può essere più sottovalutata. È un fenomeno sociale lasciato in penombra da troppo tempo e che finalmente ha trovato la rete adeguata per mettere in luce le soluzioni da mettere in campo. È stato presentato nei giorni scorsi, nella Sala Caduta di Nassiriya in Senato il portale “Scelgo la Vita” ( https://www.scelgolavita.it/). Il Portale è nato su iniziativa della Fondazione Italia Protagonista, da sempre sensibile a temi sociali e vicina a realtà che si occupano di prevenzione e recupero dalle dipendenze, e si propone di essere uno strumento di informazione attraverso il coinvolgimento diretto di associazioni, fondazioni, strutture sanitarie e comunità terapeutiche. Una sinergia collettiva che ha l’obiettivo di confrontarsi, attraverso un luogo virtuale, con studi, indicazioni sanitarie e testimonianze e raccontare il mondo della dipendenza al fine di educare la società a tematiche spesso sconosciute, stereotipate ...

Un gomitolo per amico

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  d i Andrea Bruzzi Quando ci si abitua a una figura, essa diventa ovvia, rumorosa e silenziosa allo stesso tempo. Presente, continua, essenziale. Sembra essere al posto giusto, al momento giusto. Ad essa sembrano rispondere i tempi, i luoghi, gli spazi.  Alcuni posti sembrano cuciti addosso a quella persona, ma allo stesso tempo la persona stessa ne caratterizza lo scorrere del tempo. Diventa, in modo naturale, una figura familiare. Quando Angelo è entrato alla comunità Eden, la sua condizione fisica era disperata. Quella personale ed emotiva era quanto di più lontano si potesse associare al significato di “famiglia”, di “contesto”, inteso come contenitore, circondario di affetti, di calore e di dignità. La sua buffa somiglianza ad uno dei protagonisti del cartone di Scooby-Doo, lo aveva reso da subito un soggetto sul quale sapevamo- in partenza- che avremmo concentrato molta simpatia ed empatia. Avevamo già, inconsciamente, trovato una sorta di mascotte. Sapevamo che a...

Doppiaggio ed empatia: un nuovo percorso di riabilitazione emotiva

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di  Cristian Conforti Il doppiaggio è una particolare tecnica utilizzata per prodotti audiovisivi (film, serie televisive, cartoni animati, ecc.) che si inserisce nell’ambito degli studi sulla traduzione filmica.  Il procedimento di doppiaggio è una tecnica di post-sincronizzazione che consiste nella cancellazione della voce originale di un attore, o di un personaggio, e nella sua sostituzione con un’altra voce (quella del doppiatore, appunto) registrata in un secondo momento. Gli ambiti in cui è maggiormente utilizzato sono il cinema, la televisione, l’animazione e la pubblicità (spot radiofonici e/o televisivi). Il doppiaggio nasce dall’esigenza di tradurre un’opera cinematografica da una lingua di partenza ad una lingua di arrivo: lo scopo è quello di rendere comprensibili i dialoghi ad un pubblico di lingua e cultura diverse da quelle originali, consentendo al prodotto audiovisivo la possibilità di inserirsi in mercati più ampi.  Nel contesto della comunità “Il ...

A salvarci, molto spesso, sono i sogni (realizzati)

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  di Katya Maugeri Quante volte lo abbiamo ripetuto durante i laboratori di scrittura autobiografica e quante soddisfazioni nel leggere le riflessioni di chi, trovando il coraggio, riusciva a oltrepassare il timore del giudizio e raccontare in prima persona gli errori, i vuoti e i sogni. "I nostri sogni dobbiamo tutelarli e difenderli sempre". Sogni che molto spesso avevano il sapore dell’utopia, di un percorso illusorio e irraggiungibile. Eppure a volte i sogni prendono forma – basta solo crederci e avere il coraggio di intraprendere il bivio corretto – e allora tutto sembra avere finalmente un senso. Nuovamente. Nelle scorse settimane, Giuseppe e Diego, due ragazzi della comunità Eden si sono diplomati. Un orgoglio e un esempio per coloro che temono di non essere all’altezza, un esempio per coloro che si sentono imprigionati nei loro errori, nel loro passato.  Il futuro è tutto da scrivere e la loro testimonianza è un dono prezioso che vogliamo condividere per mettere...

Al Delfino nuovi scenari di vita e soddisfazioni condivise

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  d i Lina De Simone A giugno ricorre la giornata mondiale per la lotta alla droga. Giugno è anche tempo di raccolta, lo sanno bene gli studenti, soprattutto quel nutrito gruppo di maturandi che pieni di paura e ricchi di speranza affrontano gli esami di stato. Quest’anno al Delfino questi due mondi si sono incontrati, fusi, e generato nuovi scenari di vita. Giuseppe M. nostro utente, si è brillantemente diplomato. Si è diplomato un giovane trentenne che con volontà ha mantenuto lo sguardo fisso verso il traguardo  superando anni, tanti, di tossicodipendenza.  Il suo impegno scolastico e il profitto che ne è scaturito gli ha consentito anche un brillante ingresso nel mondo del lavoro. Si è diplomato anche Diego S. la nostra mascotte! Storie diverse che rappresentano la speranza, la speranza che si può migliorare la propria vita, che le strade da percorrere sono tante e che c’è sempre spazio per nuovi orizzonti. Buona vita ragazzi!

Giornata mondiale contro la droga, serve consapevolezza per distruggere quel demone

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  di Andrea C. La droga è un brutto demone, ma nonostante l’informazione e gli esempi, si ci continua a ricadere lo stesso. Probabilmente perché è una malattia e sono le proprie difficoltà, debolezze, , fragilità, a volte il proprio vissuto individuale che si ha fin dall’infanzia, ti fa entrare a contatto con le sostanze e le false illusioni e il finto benessere momentaneo. Nonostante i pregiudizi o chi si vuol sentire sconfitto, questo demone chiamato droga si può sconfiggere lo stesso, soprattutto non riuscendo da soli, chiedendo aiuto alla comunità dove tutti insieme tra ragazzi e operatori come una grande famiglia, ci si aiuta a prendere consapevolezza del sé e delle proprie fragilità. Lavorando sui meccanismi, che rivolti al fuori della comunità sarebbero ricadute, in modo da rafforzarsi e saper riconoscere lo stato d’animo o sentimento che si prova quando ci si va a drogare. Perché, riconoscendolo, si evita, si previene e grazie alle difese apprese in comunità si sconfigg...

Testimonianze che fanno bene al cuore

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di Roberto DS Mi trovavo al Serd per svolgere  una commissione insieme agli operatori della  comunità Eden in cui sono attualmente residente nella fase del reinserimento socio/lavorativo. Improvvisamente, a freddo,  una delle assistenti sociali del servizio  mi chiede di fare una testimonianza per un ragazzo che era a colloquio con la psichiatra.  Al Serd mi  conoscono ormai  da tempo e per fortuna ad oggi, dopo varie peripezie, sono in una fase nuova di vita sia personale che lavorativa.  Il ragazzo in questione, ha interrotto molto precocemente il percorso a cui era stato indirizzato per uscire da un problema non semplice come quello  della tossicodipendenza. Mi sono sentito molto gratificato per essere stato chiamato in ballo come testimone di qualcosa di positivo e dopo aver dato a lui dei consigli, ho  ovviamente augurato al giovane di riflettere bene sugli errori fatti e di non avere fretta e riflettere bene su ciò che dovrà...

Affetto: tra tossicodipendenza e sindrome di Stoccolma

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di Andrea Bruzzi  Le "porte girevoli" di una comunità di recupero rappresentano, per qualsiasi individuo dei varchi, un crocevia di scelte ed opportunità, ed allo stesso tempo possono rappresentare la più grande manifestazione di staticità o, al contrario, di dinamismo. Questo input però, non è esclusivo dei soli fruitori del servizio, gli utenti ,ma afferisce anche alla cerchia di chi varca le porte con degli orari, i quali orari determinano e scandiscono diversamente la qualità del tempo all'interno. Quando esistono, o sono mentali, confini tali da rendere una relazione utente/operatore fredda e statica, raramente può subentrare l'elemento affettivo di cui parlavo nella presentazione di queste righe. Al contrario succede che spesso, al cospetto di una grande empatia, si stabilisce qualcosa che può rappresentare il bene come il male. Il concetto di affetto che vorrei esprimere, però, non è romantico o platonico. Nel campo della tossicodipendenza esso può avere ...

“Eppure gioia”, pedalata assistita per nuovi traguardi

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  di Salvatore Monaco Bisogna seminare, curare, raccogliere per centrare gli obiettivi della vita. Le variabili negative che possono sabotare i risultati, sono molteplici e rischiano di mandare in frantumi, improvvisamente, anni di sacrifici. Bruno ha provato a seminare tanto nella vita, non sempre ha curato i suoi semi e spesso è ripartito da capo. Ogni “terreno” in che ha abitato anche per poco tempo, gli ha insegnato qualcosa e oggi sta lottando consapevolmente  contro tutti i  demoni che si interpongono  tra lui e il raggiungimento del manuale del bravo coltivatore.  Grazie ai sui sacrifici e al supporto di tutte le persone che hanno sempre creduto in lui, oggi ha comprato la sua prima bici elettrica e continuare a pedalare per quella   strada  ancora in salita, fatta di curve ripide, buche da evitare, traguardi da raggiungere. Ma la sua bici ha la pedalata assistita, un po’ come la sua vita: nei momenti in cui la salita diventa più fat...